Paggena:Teatro - Ernesto Murolo.djvu/17

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“Addio, mia bella Napoli!„

buttigliella c' ’o scemppo p’ *a tossa... Teh !... Chià... Pascarc...

(Va via. Dopo poco, e anche nelle battute della icena seguente, ii udrà lo «campatilo della capra che attraversa la via),

SCENA 3.*

Detti, meno la voce del capraio.

MISTER a Maddalena.

Tu stavi accordo... La nostra cameriera non l’avrebbe fatto.

MADDALENA

Ccellenza, ncopp 'a stu lutto... (Mostra uno acialletto >ìero che ha al collo).

Sopra a questo lutto che porto, io non ci ho colpa... (Piange. Tenta di f*r*i comprendere da Mary) Ccellenza, sopra 11* anema ’e mamma mia che è morta... Io niente ccel- lenza...

MARY intec/ompendola.

Capisco... capisco... T*ho capita. Capisco bene il na- poletano io. (Allo zù>). No... zio. Maddalena... no (Con intonazione di pietà). Ncoppa il lutto che porta...

MISTER

Lutto che porta ? All nght 1 (Risiede (untando).

SCENA 4.*

Detti e Bianca.

Dei passi sulla ghiaia. Bianca appare attraverso ii cancello.

BIANCA Pronta ? Siete pronta Miss ?