Paggena:Teatro - Ernesto Murolo.djvu/137

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Signorine

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parola, ma ormai e inutile fingere di più. Mi permettete di parlare ?

IDA impaziente.

Sì.

ALBERTO

Poche parole, semplici, sincere, io ve voglio bene, io sento, signorina mia che la vita, senza di voi, mi riesce impossibile, inutile.

IDA orientando un gran turbamento.

No, Alberto, io non dovrei sentirvi. Gli uomini sono COSÌ volubili... (Guardandoti intorno) Avess* 'a Venì quac cheduno. Scrivetemi.

ALBERTO accalorandoci.

Tutto in queste parole. Vi voglio bene. Non sono povero...

IDA

Questo non c’ entra. Per ine veramente è il caso di dire: un cuore e una capanna !

ALBERTO

Quanto siete cara I 11 tempo necessario per parlare in famiglia mia...

IDA mal celando I* interesse della domanda.

Quanto tempo ?

ALBERTO Due, tre, quattro mesi...

IDA abbandonandogli subito una mano sulla spalla.

Sentite. Alberto, io poi non vorrei lasciare mai questo sito di villeggiatura: qui ci abbiamo detto la prima parola di amore.