Paggena:Opere edite ed inedite di Luigi Coppola.djvu/49

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Ma è
questo ?.. ma l"’1’ «iirsi amo*
Tanto interesse cosi chiaro <.• VamIo ?
Oh ! vituperio !.. oh ! sventurato core !
Meglio per te che più non fossi al
Povero amore ! t’han sacrificato, ‘
Sei divenuto roba da mercato !
Ov’ è il tuo regno più, dove ritrova
Oggi Piramo e Tisbe, ed altri tanti,
Che un tugurio, uno speco, un antro, i®,
Rendea beati ed in amor costanti ?
Il tuo regno finì, bimbo mio caro,
Oggi non c’ è più amor senza denaro !
Oggi lo scialle, il complimento, il dono.
Ecco che basta a conquistare un core!
Oggi soltanto del denaro il suono
£ la caparra di un eterno amore (
Tutto è oro quaggiù; 1* amor financo
Dovea ridursi a polizze di banco!
O tempi d’una volta, o bei costumi,
ete voi più 1.. Ma ooea dico?
stoltezza riedew all’antico!
Tutto va innanzi, care donne; adesso
Anche l’amore ha fatto il suo progresso.
Ei che prima sedea sulle rotonde
.Guance d’un giovanotto o d’una bella.
Or perita fica’ capelli si aasconde
jy «ni T«dik> o di decrepita puloella !
Ado—o flou bigotta e negli affimni
Si & l’amar perfino agli ottant’anni I
siamo al secolo de’ lumi