Paggena:Teatro - Ernesto Murolo.djvu/46

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“Addio, mia bella Napoli!„

nesce e se scorda !... (Psum) Com'è, bionda ? È napoletana ?... Allora sarà bruna... Potete dirmelo, Carlo. Sono franca. Vi dirò delle, cose troppo franche. Non ci avete colpa voi... no. £ stato il clima, quaggiù... L’ho trovate nell’ aria le illusioni. Parlate in una maniera, qui... e non sapete che è una musica che resta, resta nel cuore di chi poi va via per sempre...

(E commossa, tormenta il suolo con la punta del bastone).

CARLO ha un sospiro. Ir porgr. commosso, la bu»t«.

MARY l'apre, nr tira fuori uni rosa secca, guarda Carlo. e gli dice con una gioia negli occhi.

L' avete conservata, Carlo ?

CARLO tremante.

Munastero e San Martino !

MARY gliela ridà, commossa, poi come colpita da un senso di amarezza e di rimpianto.

Come facciamo, Carlo I Come facciamo!...

CARLO U investe.

Posso conservarla?

MARY

Sì...

CARLO

Pe’ ricordo... Non ardisco di più...

MARY gli dì la mano.

Sì... Trenta giorni ancora. Ci pensate, Carlo ? Andremo al Museo, e al Vomero, e in barca... Mi portate in barca ?

CARLO stringendole le mani. ,

Sì... ’e sera...